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Abusi su bimba Rom di 4 anni, fermato lo zio

Ha confessato, dopo un lungo interrogatorio nella Questura di Napoli, ed è stato fermato con l’accusa di violenza sessuale su minore, lo zio della bimba rom di 4 anni vittima di abusi che lo scorso 9 aprile era stata portata dalla madre nell’ospedale Santobono della città dopo aver subito abusi. Il fermo è stato disposto dalla sezione “Fasce deboli” della Procura di Napoli. «Una bimba di quattro anni di etnia rom è stata ricoverata due giorni fa presso l’ospedale Santobono Continua

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Grande successo per “Castropedorl 2013″

E’ stato un grande successo l’evento “Castropedorl 2013” organizzato dalle Terme di Castrocaro sabato 9 Marzo e dedicato alle problematiche otorinolaringoiatriche in età pediatrica.

Più di 160 medici specialisti pediatri, otorinolaringoiatri e medici termali, provenienti da ospedali, ambulatori e stabilimenti termali di Area Vasta Romagna hanno partecipato al corso coordinato dal Professor Claudio Vicini Direttore dell’ U.O. di Ororinolaringoiatria e dal Professor Enrico Valletta Direttore dell’U.O. di Pediatria dell’A.USL di Forlì.

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Monica Cerutti Racconta la Campagna Elettorale dal suo Blog

Monica Cerutti si racconta e racconta la sua campagna elettorale in diretta dalle righe del suo blog  www.monicacerutti.org per dare un nuovo volto alla politica in Piemonte. Candidata capolista di SInistra Ecologia e Libertà in Piemonte, Monica Cerutti ha come obiettivo il rilancio  della vera politica, che racconta in diretta, in modo trasparente e chiaro,  tutto quello che il centrodestra piemontese non è riuscito a fare nè ieri, nè oggi, incapace di interpretare la crisi che ha colpito tutti gli strati della nostra popolazione.

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Parabiago,spara al ladro di etnia rom,ferito in modo grave

Esce dalla villetta appena assaltata, sale in macchina e si dilegua mentre i suoi complici sparano per coprirsi la fuga. Ma cinque proiettili in corpo sono tanti, il bandito deve essere curato. Così mezz’ora viene scaricato davanti all’ospedale. I medici lo prendono in cura, gli inducono un coma farmacologico in attesa di intervento: prognosi riservata, è grave ma non sarebbe in pericolo di vita. I guai sono ora per l’uomo che ha difeso se stesso, la sua casa e la sua famiglia, rischia l’incriminazione.
Parabiago, paesone di quasi 30mila abitanti, una quindicina di chilometri a nord ovest di Milano, tra gli anni ’70 e ’90 uno dei principali poli calzaturieri d’Italia insieme con Vigevano. Il benessere si tocca ancora, soprattutto nell’elegante quartiere tra il centro e il canale Villoresi, tutto fatto di eleganti villette. Tra queste, una costruzione sobria, tetto grigio, seminacosta dagli alberi, dalla strada si intravede appena una piccola piscina. Vi abita un avvocato di 61 anni, con la moglie di 53, e quattro figli. È molto noto in zona, negli anni Novanta fu arrestato per un giro di tangenti da 5 miliardi per alterare il piano regolatore cittadino e trasformare in residenziali certe aree agricole. Fu poi messo ai domiciliari proprio nella sua bella casa.

Qui l’altra sera verso le 21 ha fatto il suo ingresso Franco Milankovic, 29 anni, un ladrone di professione sempre dentro e fuori dalle patrie galere. Dopo l’ultimo arresto a fine 2012 è stato posto ai domiciliari nel campo nomadi di via Martirano a Milano. Insieme a un complice ha forzato la porta finestra al pian terreno e ha iniziato a girare tra le stanze in penombra a caccia di bottino. In un corridoio sorprende la moglie del professionista, i figli no, quelli per fortuna devono ancora rientrare. La donna urla, l’avvocato intuisce il pericolo e impugna con la sua pistola calibro 7.65 regolarmente detenuta e si precipita. Fa pochi passi e quasi sbatte contro Milankovic. Cosa sia successo in quei pochi istanti, lo sanno solo loro, di sicuro l’avvocato preme il grilletto, cinque volte. Il rom vien colpito da due proiettili al torace, due al ventre, uno all’inguine.

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Ferrara,imu e altre tasse messe dal governo usuraio mario monti mangia le tredicesime

Ferrara, 5 dicembre 2012 – «LA TREDICESIMA? Grazie all’Imu mi è durata un’ora: l’ho presa alle 8.30, sono andato a pagare il metano, l’assicurazione e ho messo via i soldi per la rata sulla ‘seconda casa’. Alle 9.30 ho detto addio allo shopping natalizio». Daniele Fantasioli non ha atteso lunedì per saldare il conto con l’Imu: «Quando la commercialista mi ha detto ‘preparati’ ho capito che sarebbe stata una mazzata — sorride a fatica —; rispetto all’Ici, il conto è raddoppiato!». Il saldo arriva anche in un momento cruciale, afferma la commerciante Cinzia Pasello: «Lunedì 17, nell’ultimo e forse unico momento favorevole ai regali natalizi — afferma —; al di là delle cifre, che magari per chi possiede solo l’abitazione principale a Ferrara non sono stratosferiche, le persone sono spaventate, c’è anche un po’ di terrorismo psicologico». E comunque l’Imu, come e forse più della ‘vecchia’ Ici, non piace: «Si continua a far leva sulla casa — afferma Emanuele Foletti, commesso in centro —, toccando sempre quello che per la maggioranza degli italiani non è solo il ‘bene rifugio’, ma anche la fonte di sacrifici. A questo punto mi tocca dar ragione agli amici che preferiscono vivere in affitto. Io non pago cifre eclatanti, ma non è certo un piacere. Perché fra l’altro non ho la sensazione che ci sia equità, sotto il profilo fiscale. E comunque questa è una ‘patrimoniale’, ma sulle persone che hanno meno capacità economiche».

Donata Sarasini ha due case ma non è una possidente: «Nella prima abito con mio marito, nella seconda vive mia madre, a San Nicolò. Non è certo una reggia tuttavia assieme a mia sorella, con cui dividiamo la spesa, paghiamo mille euro a testa. Per fortuna — dice — il Comune di Argenta concede un piccolo sconto rispetto a Ferrara (0,86% anzichè 0,9%, ndr) su chi cede la seconda casa in comodato a un familiare». Infine Adriano Lazzari: «Sono iscritto all’Ordine degli Architetti ed all’Albo degli Stangati — commenta —, perché all’Imu non si sfugge! A questo punto sarebbe stato meglio non togliere l’Ici, ma è stato il prezzo pagato ad un certo populismo. Ed ora gli italiani, dopo quella… sbornia collettiva, si trovano a pagare il doppio. Mentre il Comune è stato quasi messo in mutande».
 

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l etnia rom ,sinti(zingari) grazie agli studi di scienziati confermano che sono di ceppo indiano!

Il lungo cammino delle comunità Rom sparse per l’Europa è cominciato ben 1.500 anni fa, con l’esodo dalla regione nord-occidentale dell’India, la loro terra madre. A svelare le radici della minoranza etnica piu’ numerosa d’Europa è uno studio genetico pubblicato su Current Biology e coordinato dai ricercatori spagnoli dell’università Pompeu Fabra a Barcellona, insieme ai colleghi olandesi dell’universita’ Erasmus di Rotterdam.

Nonostante la loro Babele di lingue, usi e costumi, le comunità Rom europee condividono dunque un’unica radice comune. Quello che nessun documento storico scritto aveva potuto registrare, vista la tradizione orale di questo popolo, e’ stato invece ricostruito analizzando i campioni di Dna prelevati da 13 comunita’ presenti in diversi paesi europei.

Le analisi genetiche hanno confermato che è l’India la culla da cui si sono originati i Rom europei, proprio come avevano già ipotizzato alcuni studi linguistici in passato. Dalle regioni settentrionali e nord-occidentali dell’India avrebbero mosso i primi passi verso occidente 1.500 anni fa. Sebbene le loro lingue risentano fortemente degli influssi provenienti dal Medio Oriente e dal Caucaso, dal punto di vista genetico i Rom hanno poco da spartire con le popolazioni di queste regioni. Una volta giunti in Europa, avrebbero raggiunto l’area balcanica, e da qui, circa 900 anni fa, si sarebbero diffusi in tutto il continente.

”Dal punto di vista genetico, i Rom condividono una storia comune fatta da due elementi: le radici nel Nord-Ovest dell’India e la mescolanza con gli altri europei durante la migrazione in Europa”, spiega uno dei coordinatori dello studio, Manfred Kayser dell’università Erasmus di Rotterdam. ”Il nostro studio dimostra chiaramente che comprendere l’eredità genetica dei Rom è necessario per completare la caratterizzazione genetica degli europei come un tutt’uno, con implicazioni in diversi campi, dall’evoluzione umana alla medicina”.

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