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furti

Pescara;due rom acrobati presi mentre si calano dal balcone

PESCARA. Ladri acrobati arrestati in via Del Circuito. Sono due soggetti di etnia rom, uno dei quali lavora per un negozio di arredamento e si occupa del trasporto e montaggio dei mobili. Gli arresti sono stati possibili grazie alla solerzia di una vicina di dell’appartamento “visitato” dai ladri i cui propriterai erano fuori città. Inoltre, dal momento che nella zona nei giorni scorsi erano stati segnalati numerosi furti nelle abitazioni, la polizia ha diffuso anche le foto dei due Continua

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milano,grave fatto ,poliziotti si rifiutano di entrare nel campo nomadi per arrestare i ladri di bicicletta

Degrado Campo Rom Certosa :: Segnalazione a Milano

Venerdi sono rimasto deluso da un fatto che mi riguarda in prima persona… Con molta pazienza e sacrificio mi sono fatto una bicicletta dato che amo molto le due ruote. Anche se c’è traffico la uso per andare al lavoro. Da a Milano Zona Viale Certosa. La lego ad un albero e la sorveglio tramite la telecamera della mia azienda che punta all’esterno".
"Verso le 18 vedo uno che si china e poi sale in sella, scappo giù urlando che mi stanno rubando la bici! lo rincorro a piedi ma si allontana! Una mia amica mi vede che corro, prende lo scooter e me lo lascia per seguirlo, so già dove sta andando! Mi dirigo verso il campo nomadi qua dietro in via Brunetti! Eccoli entrano! Parcheggio lo scooter ed entro! Ridatemi la bici! In un attimo urlano e mi vengono incontro in 20/30 zingari, scappo fuori accendo lo scooter e scappo!".
"Ho chiamato la polizia che ha mandato una pattuglia! Venitemi ad aiutare a riprendere la bici, ma loro se non hanno un autorizzazione e non sono almeno in 20/30 agenti non entrano… A parte prendere le generalità hanno saputo solo dirmi: hai avuto un bel coraggio ad entrare li dentro da solo! Saranno più di 200, potevano darti una cacciavitata nella schiena!"
"Bel posto viviamo… chi ci tutela? Chi aiuta noi? Avevo già fatto il 90% del loro lavoro, dovevano solo andare dentro a prenderla… e arrestare i due ladri… niente… Addio bici nuova, per un mese siamo stati inseparabili".

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ostia,fermato un nordafricano egiziano per stupro in un mc donalds

ROMA – Ha cercato di abusare di una ragazza in pieno giorno dentro un McDonald’s. La vittima, 18 anni, e un’amica di un anno più giovane, hanno iniziato a gridare attirando l’attenzione dei clienti e del personale. Quest’ultimi hanno chiamato il 113: le volanti in pochi minuti sono arrivate sul posto della segnalazione, bloccando il presunto maniaco mentre stava scappando. Il tentativo di violenza nel bagno è accaduto intorno alle 11 di oggi nel Mc Donald’s di via Ostiense 273, vicino all’università Roma 3. I poliziotti hanno salvato l’aggressore, 26 anni, di orgine egiziana, dal linciaggio da parte dei clienti e anche dalla gente in strada una volta che, rapidamente, si è sparsa la notizia.L’uomo è stato arrestato per tentata violenza sessuale, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Sull’episodio stanno ancora facendo chiarezza gli investigatori del commissariato Colombo, diretto da Agnese Cedrone. L’uomo, sulla trentina, è stato fermato poco fuori dal locale, reagendo agli agenti che lo stavano ammanettando. La dinamica dell’aggressione sarebbe questa: ad un certo punto il bruto ha afferrato la diciottenne e avrebbe cercato di trascinarla verso i bagni. Lui si è difeso dicendo che avrebbe voluto baciarla in bocca senza farle del male. Ovviamente anche se quest’ultima versione fosse confermata si tratterebbe sempre di violenza sessuale. La vittima, sotto shock, è stata portata in ospedale, al Cto.

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Ferrara,la crisi economica porta 4 persone a rubare nelle bare dei morti

“Non ci sono parole”. Ha ragione il questore Luigi Mauriello, non ci sono parole per descrivere le accuse che la polizia rivolge a cinque dipendenti dell’Amsefc denunciati al termine dell’operazione “The Jackal”. The jackal, lo sciacallo. Sciacallo perché “ripulivano i cadaveri delle cose preziose che i parenti avevano lasciato nella bara”, spiega ancora il questore, per poi rivenderli nei vari compro-oro disseminati in città. E proprio la coincidenza tra lavori nei cimiteri e le date delle compravendite nei negozi avevano fatto insospettire gli uomini della squadra mobile.

Tutto era partito da alcuni controlli della polizia amministrativa nei negozi in questioni. Semplici controlli di routine dai quali però erano emerse delle particolarità: “nei registri – spiega Mauriello – si vedeva come alcune attività di vendita di monili e oggetti in oro erano sovrapponibili ai giorni in cui venivano riesumati i cadaveri nel cimitero”. Il cimitero in questione era quello di San Martino. Da qui, secondo i riscontri della Mobile, nel mese di ottobre del 2011 vennero riesumate 56 salme. Da alcune di queste vennero sottratti fedi, anelli, catenine e orecchini (per lo più di foggia antica) per un totale di 105 grammi di oro e un controvalore sul mercato di circa 3.000 euro”. “Una solo persona – fa notare il questore – da febbraio 2011 a maggio ha venduto nove fedi. Difficile pensare che avesse nove mogli…”.

Dai registri dei compro-oro emergono i nomi e cognomi dei venditori Si scopre che lavorano per la società che gestisce i servizi funerari. Si chiede e si ottiene dal pm Barbara Cavallo la possibilità di installare telecamere nascoste nel camposanto. E si vedono alcuni uomini che, in corso di riesumazione dei corpi, depredano la salme di fedi e anelli, li soppesano. E se li intascano. Chi li mette in un secchio, chi nel marsupio. Inconsapevoli che l’occhio delle telecamere li sta riprendendo.

Al termine delle indagini tre persone sono state iscritte nel registro degli indagati per peculato: I.M., 44 anni, T.G., 42 anni, e C.A., 50 anni, tutti ferraresi. L’ipotesi di reato formulata si riallaccia al fatto che i tre sospettati sono dipendenti pubblici e avrebbero commesso i fatti contestati in orario di lavoro. Le pene previste dal codice oscillano tra i 3 e i 10 anni.

Ai tre si aggiungono altre due persone, sempre dipendenti Amsefc, denunciate per omessa denuncia. Secondo la polizia sapevano quel che succedeva ma non hanno parlato. E “non è finita”, avverte il comandante della Mobile Andrea Crucianelli, “perché vogliamo scoprire se c’è dell’altro”. E a questo fine potranno risultare utili le segnalazioni di parenti – come già ce ne sono state – di misteriose sparizioni di oggetti dei propri cari in sede di sepoltura e riesumazione.

Le indagini proseguono anche per accertare altre vendite sospette. Sempre dai registri dei compro-oro emergerebbero infatti altri oggetti da verificare, il tutto per circa 500 grammi di oro da ottobre 2008 a ottobre 2011, per un valore di diecimila euro.

La polizia ha dovuto aspettare di ottenere i filmati prima di passare in azione. Il regolamento di polizia mortuaria prevede che se nessuno reclama l’oro rinvenuto nelle tombe, il prezioso va messo a disposizione dell’azienda per dodici mesi dopodiché può essere venduto dalla società, che impiegherà il ricavato per migliorare i servizi cimiteriali. “Il rischio – chiarisce Crucianelli – era che fermando i sospettati all’uscita del cimitero potessero difendersi dicendo che avevano preso l’oro per consegnarlo all’azienda”.

Per la cronaca tutti gli indagati si sono dichiarati del tutto estranei ai fatti.

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Ferrara:la crisi economicaporta a due anziani ferraresi a rubare cioccolatini

Nei guai un uomo e una donna dopo essere stati sorpresi con merce del valore di 39 euro

Sono stati denunciati per furto aggravato un 60enne e una 76enne ferraresi dopo che avevano fatto scattare il sistema d’allarme oltrepassato le casse con il loro carrello della spesa. Il fatto è avvenuto al Bennet di via Eridano e, da un controllo effettuato dal personale dipendente dell’ipermercato, i due avevano cercato di portarsi a casa, senza pagare, dei cioccolatini e una confezione di addobbi natalizi per un valore di 39 euro circa.

Nei guai un uomo e una donna dopo essere stati sorpresi con merce del valore di 39 euro

Sono stati denunciati per furto aggravato un 60enne e una 76enne ferraresi dopo che avevano fatto scattare il sistema d’allarme oltrepassato le casse con il loro carrello della spesa. Il fatto è avvenuto al Bennet di via Eridano e, da un controllo effettuato dal personale dipendente dell’ipermercato, i due avevano cercato di portarsi a casa, senza pagare, dei cioccolatini e una confezione di addobbi natalizi per un valore di 39 euro circa.
 

 

Nei guai un uomo e una donna dopo essere stati sorpresi con merce del valore di 39 euro

Sono stati denunciati per furto aggravato un 60enne e una 76enne ferraresi dopo che avevano fatto scattare il sistema d’allarme oltrepassato le casse con il loro carrello della spesa. Il fatto è avvenuto al Bennet di via Eridano e, da un controllo effettuato dal personale dipendente dell’ipermercato, i due avevano cercato di portarsi a casa, senza pagare, dei cioccolatini e una confezione di addobbi natalizi per un valore di 39 euro circa.
 

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